Il progetto S.Av.E. L.ove – CuriAMO la Relazione, promosso dalla Fondazione Comunità Salernitana, e finanziato dall’Impresa Sociale Con i bambini, nasce per rispondere ai bisogni dei figli di persone detenute e per sostenere il diritto alla continuità della relazione affettiva e genitoriale tra genitori reclusi e figli minori. L’iniziativa coinvolge una rete territoriale composta da enti pubblici, istituti penitenziari e organizzazioni del terzo settore operanti nelle province di Salerno e Avellino, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e gli effetti negativi della detenzione sul percorso di crescita dei minori. Il progetto prevede percorsi di accompagnamento socio-educativo, sostegno alla genitorialità, inclusione scolastica e sociale, attività laboratoriali e interventi di mediazione familiare.
Ecco alcune foto scattate durante i laboratori!




Tra i partner, Demetra Società Cooperativa Sociale realizza lo “Spazio Mamma & Bambino” presso l’ICAM di Lauro, un servizio dedicato alle detenute madri e ai loro figli. L’intervento prevede colloqui psicologici e gruppi di auto-aiuto per il rafforzamento delle competenze genitoriali, oltre a laboratori di lettura, scrittura creativa, disegno e pittura svolti congiuntamente da madri e bambini. Guarda la video intervista alla dott.ssa Emilia Preziuso, impegnata nell’attività “Spazio Mamma & Bambino“.
Complessivamente, a luglio 2026 il percorso ha coinvolto 13 madri detenute (di età compresa prevalentemente tra i 22 e i 35 anni, con una forte presenza nella fascia 22-29 e 30-35 anni; circa 9 di nazionalità italiana e 4 straniere di diverse nazionalità) con un totale cumulativo di 65 figli, di cui 21 presenti nell’arco dell’anno nella struttura (con picchi di compresenza variabile in istituto, tutti di età inferiore ai 6 anni e in situazioni di vulnerabilità). Inoltre le madri detenute e i figli minori sono stati coinvolti nelle attività laboratoriali, con picchi di partecipazione fino a 13 madri e 13 bambini. Complessivamente sono stati coinvolti, fino a luglio 2026, 21 minori.
Le attività sono finalizzate a favorire la vicinanza emotiva, la condivisione di esperienze positive e il consolidamento del legame madre-figlio anche durante la detenzione.







