Nasce ad Ospedaletto d’Alpinolo, sarà aperta a partire dal 14 settembre 2016. Si chiama casa rifugio “Antonella Russo”, in memoria della giovanissima vittima di Solofra uccisa dal compagno della madre. Antonella aveva 23 anni, era il 2007. Cercò di difendere la madre dal compagno di quest’ultima, i due si erano conosciuti da poco. Dopo l’ennesima aggressione Antonella denunciò l’uomo e convinse sua madre a lasciarlo. Fu freddata con sei colpi di pistola. Da allora è diventata la vittima simbolo della violenza sulle donne in provincia di Avellino. Una provincia che, secondo più voci di addetti ai lavori, è caratterizzata da una violenza spesso nascosta, all’interno di famiglie o coppie. La struttura di Ospedaletto è un’iniziativa del Centro di solidarietà La Casa sulla Roccia di Avellino. Si occuperà della gestione la Demetra Società Cooperativa Sociale. Potrà ospitare fino a sei donne ed eventuali figli. Avvocati, psicologi, assistenti sociali, volontari: tutte queste figure lavoreranno a supporto di chi subisce e non vuole più subire.

Venerdì mattina la presentazione del progetto. C’era anche Lucia De Stefano, madre di Antonella. “Quando mi hanno chiamato per chiedermi cosa ne pensassi, ho accettato. La casa servirà a tener vivo il ricordo di mia figlia ed è importante per tutte le donne che subiscono violenza“, dice.

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